lunedì 15 marzo 2010

Santo fin da piccino... la Vocazione di Eraldo!!!


Eraldo musicante di flicorno breve nella banda musicale, Bagonlo 1926. (è il primo bimbo in alto da sinistra)

Fin da bambino Eraldo era molto incline alla Religione; aveva un vero e proprio amore per Dio, per le cose Sante e per la Vergine Santissima da lui tanto amata! Molto spesso si recava col Parroco a benedire le case, le famiglie... Serviva sempre la S. Messa come chierichetto.
Icilio, il fratello minore, ricorda con affetto e commozione quando Eraldo lo prendeva in braccio o se lo metteva a cavalluccio per gioco.
Molto spesso si recava in mezzo ai boschi con gli altri bimbi, cercando di scoprire i nidi degli uccelli, per ammirare le meraviglie del Creato. Negli anni della sua infanzia aveva anche imparato a cavalcare perchè portava spesso ad abbeverare i cavalli di una persona anziana del paese.
Avendo lasciata la famiglia dodici anni non sono molti i ricordi della sua infanzia che siamo riusciti a sapere. Per questo ci sembra particolarmente preziosa la testimonianza che ci ha scritto Rosina, la sorella maggiore: “I nostri genitori erano molto religiosi e tutti quanti abbiamo avuto buoni insegnamenti sulla Dottrina e sulla Religione. Specialmente P. Candido, più di tutti noi fratelli, era molto buono ed è cresciuto sempre con profonda Religione. In famiglia era assai ubbidiente e quando la mamma lo chiamava era sempre disponibile a fare ciò di cui la mamma aveva bisogno. Andava a scuola e tutti i compagni gli volevano bene; era molto intelligente. Benchè piccolo di età, si era iscritto alla scuola di musica del paese e con grande profitto aveva imparato assai presto, tanto da essere ammesso con tutti i musicanti a suonare in ogni occasione, specialmente alle feste di paese, andando in processione con l'immagine della Madonna Immacolata; alla fine della processione veniva offerto a suon di musica un buon rinfresco, per tutti i musicanti ed i paesani. Nel mese di Maggio andava con il Parroco ed altri ragazzi per la benedizione delle case, portando alla parrocchia vari panieri colmi di uova, che la gente offriva al Parroco, con altre cose e soldi. Aveva sempre il sorriso sulle labbra ed era molto sensibile di animo”.
A questo punto Rosina, pensando alla sensibilità del fratello, passa a ricordare episodi avvenuti in seguito, quando P. Candido era grande: “Se vedeva qualcuno che dava uno schiaffo ad un bambino rimaneva molto dispiacente; ed era anche molto sensibile verso le persone che vedeva lavorare. Una volta, attraverso i vetri della finestra del convento vide un uomo povero che lavorava da manovale e non era abbastanza vestito, anzi era senza la maglia pur essendo d'inverno. A P. Candido avevano regalato un bel glof di lana blù; lo prese e lo regalò a quel manovale perchè se lo potesse indossare. Questo fatto è accaduto quando già era alla Scala Santa. Là le persone andavano numerose e fin dalle ore piccole del mattino, per avere la sua benedizione e tanto conforto. Dopo, nel pomeriggio, si faceva accompagnare nei vari ospedali di Roma, per andare a trovare gli ammalati; non faceva che viaggiare per andare a visitare i più poveri e abbandonati. Era molto buono e sensibile di animo, tanto che da tutti era desiderato, specialmente per le sue bendizioni, che sembravano veramente miracolose”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Forza silvio